La vetrina della Sostenibilità
La Città metropolitana di Roma Capitale persegue la tutela e la valorizzazione dell’ambiente, inteso come bene da preservare e consegnare alle future generazioni, regolamentando l’immissione nelle matrici ambientali – suolo, acqua ed aria – di inquinanti derivanti dall’esercizio di attività antropiche (es. autorizzazioni allo scarico di acque reflue, alle emissioni in atmosfera, alla costruzione ed esercizio di impianti che trattano rifiuti ), e l’utilizzo delle risorse naturali (es. autorizzazioni alla ricerca di acque sotterranee, concessione di piccole derivazioni, licenze di attingimento, autorizzazioni impianti di produzione energia da fonti tradizionali e rinnovabili ecc.).
Lo Statuto della Città metropolitana di Roma Capitale, all’art. 8 - Pianificazione territoriale e ambientale –recita:
1. La Città metropolitana esercita le funzioni di pianificazione territoriale generale del territorio metropolitano, secondo quanto stabilito dalla legge.
2. L’attività di pianificazione globale tiene conto, nel governo dell’uso del territorio e della trasformazione del suolo, delle caratteristiche demografiche, sociali, ambientali, paesaggistiche, storiche, culturali, idrogeologiche, architettoniche, delle stratificazioni storiche e urbane di tutti i comuni appartenenti alla Città metropolitana, nonché delle esigenze sociali ed economiche di ogni parte della comunità metropolitana. Tiene, altresì, conto della tutela del paesaggio, dei principi dello sviluppo sostenibile e della conservazione dell’ambiente, e persegue l’armonizzazione delle normative di edilizia locale.
Attività che si sviluppano in coerenza con l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, sottoscritta il 25 settembre 2015 da 193 Paesi delle Nazioni unite, tra cui l'Italia, per condividere l'impegno a garantire un presente e un futuro migliore al nostro Pianeta e alle persone che lo abitano.