GPP (Green Public Procurement)
Acquisti verdi - GPP
Il GPP (Green Public Procurement, ovvero Acquisti Verdi nella Pubblica Amministrazione) è uno strumento di politica ambientale che intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee, come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.
Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti.
Cosa sono gli Acquisti Verdi
Gli Acquisti Verdi noti a livello europeo come Green Public Procurement (GPP), sono uno strumento chiave individuato dal VI Piano d’Azione Ambientale dell’Unione Europea e dalla Strategia di Azione Ambientale per l’Italia, approvata dal CIPE il 2 agosto 2002. Il loro obiettivo è favorire uno sviluppo sostenibile attraverso scelte di acquisto consapevoli da parte della Pubblica Amministrazione.
L’introduzione dei Criteri Ambientali Minimi nelle procedure di acquisto consente alla Pubblica Amministrazione, sia centrale che locale, non solo di minimizzare l’impatto ambientale della propria azione economica ma anche di dare un chiaro segnale al mercato, premiando le imprese che competono sulla qualità ambientale dei prodotti e dei servizi offerti.
Lo strumento di politica ambientale GPP intende favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica, contribuendo, in modo determinante, al raggiungimento degli obiettivi delle principali strategie europee come quella sull’uso efficiente delle risorse o quella sull’Economia Circolare.
Le autorità pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti.
Fonti normative
La Strategia Europea:
Dalla fine degli anni ’90 con il Libro Verde “Gli appalti pubblici nell’Unione Europea” del 1996, la Commissione europea ha mostrato progressivamente maggiore attenzione verso lo strumento del Green Public Procurement - GPP.
Il GPP è nato come uno strumento di politica ambientale volontario volto a favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica. I prodotti “ambientalmente preferibili” sono, per esempio, quelli meno energivori, costituiti da materiale riciclato e/o privi di sostanze nocive, di facile riciclabilità e di maggior durata ovvero sono il risultato di processi produttivi meno impattanti sull’ambiente.
Dato il peso rilevante degli acquisti pubblici in termini economici sull’intero sistema economico dei paesi europei (nel 2022 l’ammontare degli appalti pubblici in Italia è di circa 233,1 miliardi), è evidente l’efficacia ambientale del GPP nel promuovere le condizioni per favorire la diffusione di un modello di produzione e consumo sostenibile.
Già nel 2003, il GPP è stato riconosciuto dalla Commissione europea uno strumento cardine della Politica Integrata dei Prodotti, nell’ambito della Comunicazione COM 2003/302. In tale comunicazione venivano invitati gli Stati membri ad adottare dei Piani d’azione nazionali (PAN) sul GPP, per assicurarne la massima diffusione.
Il Green Public Procurement risponde pienamente al “Principio di Integrazione” dell’Unione Europea; anche negli appalti pubblici vale il principio generale di Integrazione (art. 11 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea TFUE)): “Le esigenze connesse con la tutela dell'ambiente devono essere integrate nella definizione e nell'attuazione delle politiche e azioni dell'Unione, in particolare nella prospettiva di promuovere lo sviluppo sostenibile”.
Oggi il TFUE (Titolo XX, articoli 191-193) assegna uno specifico fondamento all’azione comunitaria in materia di ambiente, sia sul lato degli Obiettivi che dei Principi.
Obiettivi (articolo 191 paragrafo 1 del TFUE):
● salvaguardia, protezione e miglioramento della qualità dell’ambiente;
● protezione della salute umana;
● utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
● promozione di misure destinate a risolvere i problemi dell'ambiente e a combattere i cambiamenti climatici.
Principi (articolo 191 paragrafo 2 del TFUE):
● azione preventiva;
● correzione alla fonte dei danni causati all’ambiente;
● “chi inquina paga”;
● integrazione delle esigenze ambientali nelle altre politiche comunitarie, di sussidiarietà; cooperazione internazionale
La Strategia Nazionale:
In Italia, il GPP è stato introdotto con il Piano d’Azione Nazionale GPP (PAN GPP) nel 2008, aggiornato nel 2023 per adeguarsi alle più recenti direttive europee. L’edizione PAN GPP 2023 consolida il ruolo degli acquisti pubblici come motore della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Nel 2008 la Commissione Europea, con la Comunicazione COM 2008/400, ha introdotto linee guida e criteri volontari per il GPP, strumenti che operano da bussola per gli Stati membri, i quali possono trasporre, adattare o integrare tali criteri in funzione delle specifiche esigenze nazionali.
In materia di appalti pubblici con la Direttiva 2014/23/UE (contratti di concessione), la Direttiva 2014/24/UE (appalti pubblici) e la Direttiva 2014/25/UE (settore dei servizi) l’Europa ha stabilito i principi generali che regolano gli appalti pubblici, prevedendo l’integrazione di criteri ambientali nei bandi. Tali principi sono stati recepiti in Italia con il d.lgs. n. 50/2016.
Con il Decreto Interministeriale dell’11 aprile 2008, recante l’approvazione del Piano d’Azione Nazionale (PAN) sul GPP, emanato a seguito alla delega conferita al Governo dall’art. 1, comma 1126 della L. 296/2006 (finanziaria per l’anno 2007), è stato delineato anche a livello nazionale un quadro di riferimento complessivo utile a facilitare l’adozione e l’implementazione di pratiche di GPP, sia dal punto di vista tecnico che metodologico.
Il PAN, che dunque rappresenta la strategia italiana per il GPP (PAN GPP), mira ad orientare la spesa pubblica verso prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita, per ridurre il consumo energetico e ottimizzare l’uso delle risorse, contribuendo in particolare alla diminuzione delle emissioni di CO2, al minor impiego di sostanze pericolose e alla riduzione della produzione di rifiuti.
Con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 3 agosto 2023, è stata approvata l’edizione 2023 del “Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione”.
Il PAN GPP 2023 rappresenta l'ultima edizione del Piano d’Azione che guida la sostenibilità negli acquisti della Pubblica Amministrazione, proponendosi come uno strumento strategico fondamentale per trasformare la spesa pubblica in un motore di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Attraverso l'aggiornamento dei CAM, il Piano intende rendere gli appalti pubblici un catalizzatore per la transizione verso un'economia più verde e circolare, in conformità con le direttive e le politiche europee attuali.
Una novità centrale del nuovo Piano d’Azione riguarda l’aggiornamento e l’armonizzazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM). Questi criteri, applicabili ad ogni categoria di prodotti, servizi e lavori acquistati o affidati dalla Pubblica Amministrazione, sono ora obbligatori in ogni fase della procedura di appalto, come previsto dall’art. 57 comma 2 del nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 36/2023).
Il nuovo Codice dei contratti pubblici fornisce, in qualche passaggio, input ancor più vigorosi di quelli di matrice comunitaria, (come l’adozione di uno strumento di verifica, per controllare la conformità ai CAM in determinati approvvigionamenti) volti a realizzare nel nostro Paese, la svolta verso un'economia più verde: non a caso, sull’assunto che gli “acquisti sostenibili” costituiscono un fondamentale strumento strategico per favorire la “transizione” verso una economia più sostenibile, l’Italia è stato il primo Paese che ha imposto l’obbligo di applicazione del GPP per le stazioni appaltanti (d.lgs. n. 50/2016, "Codice dei contratti pubblici").
Il PAN GPP fornisce un quadro generale sul Green Public Procurement, poiché definisce gli obiettivi nazionali ed identifica le categorie di beni, servizi e lavori di intervento prioritarie per gli impatti ambientali e i volumi di spesa sulle quali definire i ‘Criteri Ambientali Minimi’ (CAM).
Detta inoltre specifiche prescrizioni per gli enti pubblici, che sono chiamati a:
- effettuare un'analisi dei propri fabbisogni con l'obiettivo di razionalizzare i consumi e favorire il decoupling (la dissociazione tra sviluppo economico e degrado ambientale)
- identificare le funzioni competenti per l'attuazione del GPP coinvolte nel processo d'acquisto
- redigere uno specifico programma interno per implementare le azioni in ambito GPP.
Il PAN GPP prevede infine un monitoraggio annuale per verificarne l’applicazione, con relativa analisi dei benefici ambientali ottenuti e delle azioni di formazione e divulgazione da svolgere sul territorio nazionale.
Il Piano d'Azione degli Acquisti Verdi della Provincia di Roma
Fin dal 2004, la Provincia di Roma ha iniziato a realizzare i primi “bandi verdi” (carta e servizi di pulizia) fino ad arrivare nel 2009, alla definizione del Piano di Azione GPP, che ha definito azioni, priorità e tempi per l’individuazione e per l’acquisizione di prodotti e servizi a basso impatto ambientale. A tal fine è stato istituito un Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi, trasversale all’intera Amministrazione.
Inoltre è stata formalizzata la collaborazione con CONSIP, alla luce dell’esperienza nei processi di razionalizzazione degli acquisti della PA, per l’attuazione del GPP sia all’interno dell’Amministrazione provinciale, sia nelle amministrazioni locali che ricadono su territorio provinciale.
Nel 2008 sono state approvate le Linee Guida per la realizzazione di eventi e seminari a basso impatto ambientale, il cui rispetto è a tutt'oggi obbligatorio sia per gli eventi svolti da soggetti esterni nelle nostre sedi che dal nostro Ente in qualunque sede.
Attraverso una direttiva interna sugli Acquisti Verdi, emanata dall’Ufficio di Gabinetto nel 2009, è stato individuato un insieme di misure che, oltre agli effetti ambientali, producono, a regime, un risparmio economico considerevole: riqualificazione energetica degli edifici, rinnovo del parco auto, acquisto di arredi ecologici, carta riciclata, stampati in carta riciclata, installazione di stampanti multifunzione in rete compatibili con l’utilizzo di carta riciclata, sistema di raccolta differenziata negli uffici.
Con Delibera di Giunta Provinciale n.269/15 del 06.05.2009, è approvato il Piano d'Azione per il Green Public Procurement della Provincia di Roma. Il documento composto da 6 capitoli e due allegati e benché inserito in un contesto normativo non vincolante, attraverso giornate formative rivolte ai colleghi del provveditorato, diviene obbligatoria l'osservanza dei Criteri in esso pervisti, per gli acquisti più ricorrenti.
Aggiornamento 2013 del Piano d'Azione degli Acquisti Verdi della Provincia di Roma
Con Delibera del Commissario Straordinario n.7/b del 17/01/2014 è stato approvato l'aggiornamento del Piano d'Azione Acquisti Verdi della Provicnia di Roma.
L’aggiornamento del Piano d'Azione ha riguardato:
- La definizione di nuovi criteri ecologici in accordo con quelli definiti a livello ministeriale;
- La definizione di un nuovo sistema di monitoraggio della spesa che tenga conto anche di quello posto in essere dall'Autorità di Vigilanza;
- L’individuazione di nuove categorie merceologiche di beni e servizi;
- L’estensione della sua applicazione a nuovi settori dell’Amministrazione provinciale.
A seguito dell’analisi degli acquisti, nel nuovo Piano GPP è stato implementato il Gruppo di lavoro e sono state inserite nuove categorie di prodotto e precisamente:
- manutenzione dei mezzi di trasporto;
- gadget e materiale promozionale;
- editoria;
- serramenti;
- edilizia.
Linee Guida GPP
L'Ufficio Coordinamento GPP, al fine di fornire ai funzionari della Città Metropolitana di Roma Capitale un supporto specifico nelle fasi di aggiudicazione ed esecuzione delle procedure di acquisto e di accompagnarli nelle attività di verifica della conformità dei criteri ambientali e nel dialogo con le ditte concorrenti e/o aggiudicatarie, ha avviato le seguenti attività:
- Individuazione delle criticità e dei fabbisogni specifici con il coinvolgimento dei funzionari responsabili per gli acquisti Elaborazione attraverso la somministrazione di una scheda di indagine per la rilevazione delle criticità riscontrate nell’attuazione del GPP da parte degli stessi;
- Analisi delle informazioni raccolte tramite la scheda di indagine e discussione dei risultati in occasione di una riunione con i referenti del Gruppo di Lavoro GPP della Città Metropolitana;
- Realizzazione della Mappatura dei beni/servizi/opere e rilevazione degli aspetti critici;
- Selezione delle categorie di prodotto per le quali realizzare le linee guida in base agli esiti delle analisi condotte nella prima fase;
- Redazione di linee guida e checklist per la verifica dei criteri ambientali nelle fasi di aggiudicazione ed esecuzione delle procedure di acquisto;
- Supporto on demand al Coordinamento GPP e ai funzionari responsabili degli acquisti per la risoluzione di criticità rilevate nell’introduzione e nella verifica dei criteri ambientali.
Le categorie prodotto selezionate sono state:
- prodotti tessili
- calzature
- edilizia
- ristorazione
- arredi
- pulizie
- veicoli
- gestione del verde
Per ciascuna categoria di prodotto sono state redatte le linee guida che contengono:
- la sintesi dei CAM previsti come da decreti ministeriali approvati;
- le tabelle di guida alle verifiche dei criteri
- la checklist dei mezzi di prova
Riconoscimenti
La Provincia di Roma ha vinto il premio “SFIDE 2009 – attività di miglioramento dell’autosufficienza energetica (rinnovabile e non)” con il progetto: “Provincia di Kyoto”.
Ha ricevuto una menzione per il Premio Compraverde 2009 per la strategia politica di GPP adottata.
Ha vinto il premio nell’ambito del Forum Internazionale sugli acquisti verdi – Compraverde 2010 “Miglior Bando Verde” per il bando “Fornitura e posa in opera di arredi per gli uffici degli istituti scolastici di pertinenza” per la “decisione e precisione con la quale sono stati inseriti i criteri ambientali nella documentazione di gara”.
Nel 2011 ha ricevuto il premio “Progetti sostenibili e green public procurement 2011” indetto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e da Consip spa, per i risultati rilevanti raggiunti dalla Provincia di Roma nell’attuazione di politiche di sostenibilità ambientale attraverso progetti specifici miranti a ridurre l’impatto delle proprie attività sulla società e sull’ambiente, privilegiando l’offerta e l’acquisto di beni e/o servizi ‘verdi’.
Nel 2012, la Provincia è tra gli enti locali europei che hanno ricevuto il “Climate Star 2012”, il prestigioso premio di Alleanza per il Clima, l’associazione di Comuni ed enti territoriali europei che hanno l’obiettivo della lotta ai cambiamenti climatici.
Ancora nel 2012, l’eperienza della Provincia di Roma è stata inserita, da Legambiente, nel “Rapporto Comuni Rinnovabili 2012”, per la diffusione del solare fotovoltaico negli edifici provinciali. Nel 2018 ha ricevuto una menzione d'onore per il miglior Bando Verde, nell'ambito del Forum Internazionale "Compraverde 2018", per il bando "Fornitura e posa in opera di arredi scolastici per aule didattiche degli Istituti scolastici di pertinenza della Città Metropolitana di Roma Capitale secondo principi di sostenibilità, etica sociale ed innovazione".
Adesione a reti nazionali e internazionali
La Provincia di Roma partecipa al Comitato di gestione del Piano d’Azione Nazionale (PAN) sul GPP, al Gruppo di Lavoro Acquisti Verdi istituito presso il Coordinamento delle A21L, alla rete nazionale GPPnet e a quella regionale GPPinfonet Lazio.
Le politiche di GPP costituiscono una delle azioni prioritarie previste nel Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile (PAES) dei Comuni, unitamente alle azioni volte all’efficienza energetica e alla diffusione delle fonti rinnovabili. In quest'ottica si inserisce la collaborazione con CONSIP relativa al percorso GPP nel settore dell’efficienza energetica.
A settembre 2011 la Provincia di Roma ha aderito alla Campagna Europea lanciata nel 2004 da ICLEI “Procura+”(www.procuraplus.org), finalizzata a incoraggiare la diffusione degli acquisti pubblici sostenibili.
GPP 2020
Il progetto europeo GPP2020 - Acquisti per un’economia a bassa intensità di carbonio.
Obiettivi:
rendere gli acquisti a bassa intensità di carbonio una pratica comune e diffusa in Europa, a sostegno degli obiettivi stabiliti dalla Commissione Europea per il 2020:
- ridurre del 20% le emissioni di gas serra;
- aumentare del 20% il contributo delle fonti rinnovabili alla produzione di energia.
Città metropolitana di Roma Capitale ha partecipato in qualità di partner al progetto europeo GPP2020, co-finanziato dal programma Energia Intelligente Europa della Commissione Europea.
GPP 2020 ha dimostrato la capacità delle amministrazioni pubbliche europee di impattare sul risparmio energetico e di CO2, realizzato grazie a innovativi processi di acquisto di prodotti, servizi e lavori.
Nel corso dei tre anni di progetto, sono stati realizzati più di 100 bandi a bassa intensità di carbonio da più di 40 enti pubblici in 8 nazioni, con un risparmio di oltre 700.000 tonnellate di CO2 e 90.000 tep (tonnellate equivalenti di petrolio).
In Italia, come negli altri paesi è stata costituita una struttura di supporto, che oltre ad aver stimolato la pubblicazione di bandi a bassa intensità di carbonio, ha realizzato incontri di formazione e networking con i responsabili degli acquisti e aggiornato i decisori politici su politiche e normative di riferimento.
I bandi GPP 2020
Per ogni bando pubblicato nell’ambito del progetto GPP2020, i risultati sono stati misurati sotto forma di CO2 e di tep (tonnellate equivalenti di petrolio).
Per dare un’ idea più chiara e tangibile delle dimensioni dei risultati ottenuti , abbiamo tradotto i valori di CO2 risparmiati in viaggi in macchina, voli aerei o illuminazione di stadi da calcio, e i valori di tep risparmiati in barili di petrolio.
Per maggiori informazioni sui bandi realizzati nell’ambito del progetto, è possibile visitare la pagina www.gpp2020.eu/low-carbon-tenders
I bandi GPP 2020 in Italia
Per l’Italia sono stati pubblicati 18 bandi a bassa intensità di carbonio che hanno portato a risparmiare circa 118 mila tonnellate di CO2 eq.
Per il calcolo del risparmio di energia e di emissioni di CO2, sono stati messi a punto anche alcuni strumenti ad hoc:
- GPP 2020 energy contracting calculator
- GPP 2020 office ICT calculator
- GPP 2020 vehicles calculator
- GPP 2020 street lightening calculator
- Clean Fleets Life Cycle Costs (LCC) Calculator
Altri risultati
Per Città Metropolitana di Roma Capitale le attività hanno portato anche alla realizzazione di interventi di supporto e programmazione degli acquisti verdi:
- Indagine di mercato per l’individuazione di materiali da costruzione, componenti edilizi e impianti a basso impatto ambientale per la costruzione di un nuovo elenco prezzi;
- Introduzione di un sistema di monitoraggio del GPP
Per la Regione Veneto hanno portato alla redazione del Piano di Azione Regionale per gli Acquisti Verdi.
Indagine di mercato per l’individuazione di materiali da costruzione, componenti edilizi e impianti a basso impatto ambientale per la costruzione di un nuovo elenco prezzi
Per materiale edilizi a basso impatto ambientale si intende un materiale da costruzione o componente edilizio o impianto di cui è stato valutato il ciclo di vita con procedure conformi alla ISO 21930:2007 (Provides the principles and requirements for type III environmental declarations (EPD) of building products) e che presenta indicatori di impatto ambientale migliorativi rispetto allo stesso materiale prodotto in modo convenzionale.
Il documento, composto da Elenco nuovi prezzi, analisi del prezzo e voce di capitolato, per materiali edili a basso impatto ambientale è stato redatto con la seguente modalità:
- coinvolgimento Camera di Commercio di Roma per individuazione aziende regionali del settore delle costruzioni;
- coinvolgimento Associazioni di categoria (es. Andil, FinCo, FSC Italia) per individuazione a scala nazionale delle aziende associate;
- analisi principali database nazionali/internazionali prodotti certificati (Environdec per EPD, Ispra e Direzione Ambiente Commissione Europea per Ecolabel, Database ANAB-ICEA per ANAB, Database FSC e PEFC ).
Con Decreto del Vice Sindaco metropolitano n.139 del 27/11/2015 è assunto come strumento di supporto per l’elaborazione di computi metrici relativi a lavorazioni edilizie a basso impatto ambientale.
Nuovo Piano GPP 2026/2029
In continuità con i Piani precedenti, il nuovo Piano d’Azione GPP 2026/2029 è stato redatto non solo per rispondere alle indicazioni del Piano di azione per la sostenibilità dei consumi nel settore della Pubblica amministrazione (edizione 2023), del Ministero dell’Ambiente, ma per supportare i diversi attori del GPP (l’ente, i Comuni, le Unioni di Comuni, le partecipate, le imprese, ecc.) nel percorso di miglioramento continuo, stimolando e incoraggiando il mercato nella diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita.
Il Piano di azione GPP della Città metropolitana, insieme agli altri piani e programmi che l’ente sta predisponendo o che sono già in vigore (Piano strategico Metropolitano 2022-2024 “Roma metropoli al futuro. Innovativa, Sostenibile Inclusiva”; il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) della Città metropolitana di Roma Capitale; atto di indirizzo per la “Strategia metropolitana per il Clima e l’Energia della Città metropolitana di Roma Capitale. Mitigare i cambiamenti climatici e adattarsi”, ecc.) contribuirà al cambiamento del modello di sviluppo del territorio metropolitano attraverso modelli sostenibili di produzione e consumo, con azioni e misure in sinergia con questi piani, che puntano alla decarbonizzazione dell’economia, alla resilienza climatica, all’economia circolare, alla transizione energetica ed ecologica.
Le tappe per l’avvio della fase attuativa si articolano in:
- Condivisione del documento di Piano d’Azione GPP con i Direttori e Dirigenti con richiesta di osservazioni (avviato nel mese di aprile 2025).
- Condivisione del documento con il gruppo di lavoro interdipartimentale sul Gpp (incontro del 15 maggio 2025)
- Tre giornate di formazione (obbligatorie e conteggiate nelle 40 ore di formazione dei dipendenti pubblici) su temi di interesse del G. di L. (da definire)